Qualcuno diceva che il viaggio è più importante della meta, ma nello sport questo assioma è difficilmente applicabile perché alla fine quello che conta è vincere, E la Blackiron, visti i risultati di questa seconda parte di campionato, sembra essere capace di farlo molto bene. A Carugate arrivava a far visita a Meroni e compagne Isotec Gallarate che lo stesso coach varesino aveva dipinto come tra i più classici dei testacoda. Ma proprio per questo motivo le insidie potevano nascondersi dietro ogni angolo e occorreva rischiare il meno possibile. Detto e fatto: la Blackiron gioca una partita seria, senza fronzoli inutili e con tanta sostanza. Coach Stibiel parte con l’ennesimo quintetto diverso lasciando in panchina Usuelli, Meroni e Grassia per mettere in campo Poma, Andreone e Bevilacqua che certo non si fanno cogliere impreparate: le marcature si aprono con una tripla di Rizzo poi ci pensano Bremaud, Bevilacqua e Poma a scavare il primo solco (13-4). Quando poi dalla panchina entrano i cambi “pesanti” il divario diventa ancora più evidente: Meroni, Grassia e Usuelli confezionano un 6 -0 che vale la fuga (19-6) anche se poi Gallarate con una reazione d’orgoglio tra primo e secondo quarto arriva fino a -5 (23-18), prima che Bremaud e compagne ristabiliscano le distanze con un perentorio 11-0 che manda le due squadre negli spogliatoi sul 40-23. Nella ripresa la Blackiron come è solita fare alza l’intensità difensiva concedendo alle avversarie solo 6 punti e tutti arrivati da tiri liberi, mentre in attacco trova soddisfazione nelle conclusioni di Andreone: 54-29 alla terza sirena ma coach Stibiel non è ancora soddisfatto: le sue giocatrici non calano l’energia, anche le giovani che entrano in campo vogliono essere protagoniste e, intervallate dai canestri delle “veterane” Bremaud e Meroni, a referto vanno proprio tutte: Carrera, Trassini e Marino. L’ultima nota lieta è il rientro sul parquet dopo quasi due mesi di assenza per infortunio di Ada De Pasquale che cerca e trova il canestro della “bentornata” per la gioia di tutte le compagne e del suo coach che ora ha una pedina importante in più da mettere sul tavolo. Finisce 72-45, un’altra tappa del viaggio verso la post season con la squadra che rimane imbattuta nel girone di ritorno, infila sulla collana la perla dell’ottava vittoria consecutiva, che è anche record stagionale, e se agganciata alla precedente fa un eloquente 15 vittorie nelle ultime 16 partite. Se ci aggiungiamo dodici giocatrici a referto, e la prima posizione in classifica confermata, il bilancio continua ad essere più che positivo.
Ora si tratta solo di mantenere questo livello di fiducia senza farsi prendere da entusiasmi eccessivi e perdere il contatto con la realtà perché il prossimo week end la Blackiron è attesa all’insidiosa trasferta da Albino, con tutte le implicazioni psicologiche del caso. Continuare su questa strada sarebbe l’ideale e in questo caso sì che le tappe del viaggio contano più della meta, ancora molto lontana.
BLACKIRON-GALLARATE 72-45 (21-14, 40-23,50-29)
BLACKIRON: Bevilacqua 5 (2/8, 1/1, 7 rimb.), Carrera 2 (0/1, 2/2 T.L. 2 Ass.), Trassini 2 (1/3, 0/2 T.L., 3 rimb.), Usuelli 7 (3/6, 0/1, 1/2, 3 Ass.), Marino 2 (1/1, 2 rimb.), Rizzo 4 (0/2, 1/3, 1/2, 5 rimb.), Poma 5 (0/1, 1/3, 2/2, 3 rimb., 4 ass.), De Pasquale 3 (0/1, 1/5, 1 ass.), Bremaud 21 (4/5, 3/8, 4/4, 8 rimb., 3 stop.), Andreone 7 (2/3, 1/2, 2 P.R.), Grassia 6 (2/3, 2/2 T.L., 6 rimb.), Meroni 8 (3/8, 2/2 t.L., 5 rimb.).
TOTALI: Tiri 2 p.ti 18/42 (42,9%9, Tiri 3 p.ti 7/22 (31, 8 %), T.L. 15/19 (78,9%), Rimb. 44 (8 off.), P.R. 10 , P.P. 15, Ass. 16:
